Flavonoidi: cosa sono, dove si trovano e che ruolo hanno nella cannabis

flavonoidi cosa sono

Quando si parla di cannabis si pensa quasi sempre ai cannabinoidi, come CBD e THC, oppure ai terpeni, responsabili del profumo delle infiorescenze. Esiste però un’altra famiglia di sostanze naturali meno conosciuta ma altrettanto interessante: i flavonoidi.

Presenti in migliaia di piante, frutti e ortaggi, i flavonoidi contribuiscono al colore, al sapore e alle caratteristiche biologiche dei vegetali. Anche la cannabis ne contiene diversi e alcuni di essi, chiamati cannaflavine, sembrano essere quasi esclusivi di questa pianta.

Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a studiare il possibile ruolo dei flavonoidi nell’effetto entourage, ovvero la teoria secondo cui cannabinoidi, terpeni e altri composti vegetali potrebbero agire in sinergia.

In questa guida scoprirai cosa sono i flavonoidi, dove si trovano, quale funzione svolgono nella cannabis e perché gli oli CBD Full Spectrum li conservano naturalmente.

Cosa sono i flavonoidi?

I flavonoidi sono una vasta famiglia di composti polifenolici naturali prodotti dalle piante.

Ad oggi ne sono stati identificati oltre 6.000, distribuiti in moltissime specie vegetali.

La loro funzione principale consiste nel proteggere la pianta da fattori esterni come:

  • raggi UV;
  • parassiti;
  • funghi;
  • batteri;
  • stress ambientali.

Oltre a questo, contribuiscono anche alla colorazione di fiori, frutti e foglie, favorendo l’impollinazione e la diffusione dei semi.

Dal punto di vista chimico appartengono alla famiglia dei polifenoli, sostanze presenti naturalmente in numerosi alimenti della dieta mediterranea.

Tra le principali categorie troviamo:

  • flavoni;
  • flavonoli;
  • flavanoni;
  • flavanoli;
  • isoflavoni;
  • antociani.

Ogni gruppo possiede caratteristiche leggermente diverse, ma tutti condividono una struttura chimica simile.

Dove si trovano i flavonoidi?

I flavonoidi sono presenti in moltissimi alimenti di origine vegetale.

Tra quelli più ricchi troviamo:

Frutti di bosco

Mirtilli, more, ribes e lamponi sono ricchi di antociani, i pigmenti responsabili delle colorazioni blu e violacee.

Agrumi

Arance, limoni, pompelmi e mandarini contengono grandi quantità di flavanoni, soprattutto nella parte bianca della buccia.

Tè verde e tè nero

Il tè rappresenta una delle principali fonti alimentari di catechine, una particolare categoria di flavonoidi molto studiata.

Cacao

Il cacao amaro contiene numerosi flavanoli, che contribuiscono al gusto caratteristico del cioccolato fondente.

Cipolla

Soprattutto quella rossa è ricca di quercetina, uno dei flavonoidi più conosciuti.

Mela

La buccia delle mele contiene diversi flavonoidi, motivo per cui è spesso consigliabile consumarle senza sbucciarle, quando possibile.

Uva

L’uva, specialmente quella nera, contiene numerosi polifenoli, tra cui flavonoidi e antociani.

I flavonoidi nella cannabis

Anche la cannabis produce flavonoidi.

Finora ne sono stati identificati circa 20, alcuni condivisi con altre specie vegetali e altri praticamente esclusivi della pianta.

Tra questi spiccano le cannaflavine, considerate una delle caratteristiche chimiche più peculiari della cannabis.

Le principali sono:

  • Cannaflavina A;
  • Cannaflavina B;
  • Cannaflavina C.

Queste molecole sono presenti soprattutto nelle:

  • infiorescenze;
  • foglie;
  • tricomi.

Sebbene rappresentino una piccola percentuale del fitocomplesso della cannabis, stanno attirando crescente interesse nella ricerca scientifica.

Gli studi disponibili sono ancora preliminari e gran parte delle evidenze deriva da ricerche di laboratorio. Per questo motivo non è possibile attribuire alle cannaflavine effetti terapeutici dimostrati nell’uomo.

Cosa fanno i flavonoidi nella cannabis?

I flavonoidi svolgono numerose funzioni all’interno della pianta.

Contribuiscono al colore

Molti pigmenti vegetali appartengono proprio alla famiglia dei flavonoidi.

Ad esempio gli antociani sono responsabili delle sfumature:

  • viola;
  • blu;
  • rosse.

Per questo motivo alcune varietà di cannabis possono assumere colorazioni violacee durante la fioritura.

Influenzano aroma e gusto

Sebbene i principali responsabili del profumo siano i terpeni, anche i flavonoidi contribuiscono al profilo aromatico complessivo della pianta.

Il risultato finale nasce infatti dall’interazione di decine di molecole differenti.

Proteggono la pianta

I flavonoidi rappresentano una sorta di sistema di difesa naturale.

Aiutano la cannabis a contrastare:

  • raggi ultravioletti;
  • stress ossidativo;
  • insetti;
  • microrganismi.

Partecipano all’effetto entourage

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il loro possibile coinvolgimento nel cosiddetto effetto entourage.

Secondo questa teoria, ancora oggetto di studio, il profilo complessivo della cannabis dipenderebbe dall’azione combinata di:

  • cannabinoidi;
  • terpeni;
  • flavonoidi;
  • altri composti naturali.

L’ipotesi è che queste sostanze possano influenzarsi reciprocamente, contribuendo alle caratteristiche complessive del fitocomplesso.

Ad oggi, però, il ruolo preciso dei flavonoidi nell’effetto entourage non è stato ancora definitivamente dimostrato e richiede ulteriori studi clinici.

I flavonoidi fanno bene? Cosa dice davvero la ricerca

I flavonoidi sono tra i composti vegetali più studiati nell’ambito della nutrizione.

Numerose ricerche osservazionali hanno associato un’alimentazione ricca di frutta e verdura — naturalmente ricche di flavonoidi — a un migliore stato di salute generale.

Dal punto di vista biologico, questi composti sono oggetto di studio per le loro possibili proprietà:

  • antiossidanti;
  • di modulazione della risposta infiammatoria;
  • di protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Nel caso della cannabis, particolare interesse è rivolto alle cannaflavine A e B, che in alcuni studi preclinici hanno mostrato un potenziale nella modulazione di alcuni mediatori dell’infiammazione.

È importante sottolineare che queste evidenze derivano prevalentemente da studi di laboratorio e non consentono di attribuire effetti terapeutici dimostrati ai flavonoidi della cannabis.

Per questo motivo è corretto considerarli come componenti naturali del fitocomplesso, il cui ruolo è ancora oggetto di ricerca.

Flavonoidi, terpeni e cannabinoidi: chi fa cosa nella pianta?

Quando si parla di cannabis si tende spesso a concentrarsi esclusivamente sul CBD o sul THC. In realtà il fitocomplesso della pianta è formato da centinaia di sostanze naturali che lavorano insieme.

Tra queste troviamo cannabinoidi, terpeni e flavonoidi, ognuno con una funzione diversa.

CompostoFunzione principale nella piantaCaratteristiche
CannabinoidiDifesa della pianta e comunicazione biologicaComprendono CBD, THC, CBG, CBC e molti altri cannabinoidi.
TerpeniProducono aroma e profumoConferiscono le note agrumate, fruttate, speziate, erbacee o floreali.
FlavonoidiColore, protezione e contributo al profilo aromaticoSono responsabili di molti pigmenti vegetali e partecipano al fitocomplesso.

Nessuna di queste categorie lavora completamente da sola.

È proprio l’insieme di questi composti a rendere ogni varietà di cannabis diversa dalle altre.

Ad esempio, due infiorescenze con una percentuale di CBD simile possono avere aromi e caratteristiche differenti proprio perché cambia la composizione di terpeni e flavonoidi.

Perché un olio CBD Full Spectrum conserva i flavonoidi (e l’isolato no)

Non tutti gli oli di CBD contengono la stessa composizione naturale della pianta.

La differenza principale riguarda il tipo di estrazione e il livello di raffinazione.

Olio CBD Full Spectrum

Un olio CBD Full Spectrum mantiene gran parte del fitocomplesso naturale della cannabis.

Oltre al CBD può contenere anche:

  • cannabinoidi minori;
  • terpeni;
  • flavonoidi;
  • altri composti vegetali naturalmente presenti nella pianta.

Proprio per questa composizione completa viene spesso associato alla teoria dell’effetto entourage, secondo cui l’azione complessiva del fitocomplesso potrebbe differire da quella del solo CBD isolato.

È importante ricordare che il ruolo preciso dell’effetto entourage è ancora oggetto di ricerca scientifica.

Olio CBD Broad Spectrum

Gli oli Broad Spectrum conservano anch’essi buona parte del fitocomplesso vegetale.

Generalmente mantengono:

  • CBD;
  • cannabinoidi minori;
  • terpeni;
  • flavonoidi;

eliminando però il THC o riducendolo a livelli non rilevabili, a seconda del processo produttivo.

Per questo motivo rappresentano una scelta apprezzata da chi desidera un estratto ricco di composti naturali senza THC.

CBD Isolato

Il CBD Isolato è invece costituito quasi esclusivamente da cannabidiolo puro.

Durante il processo di purificazione vengono rimossi:

  • terpeni;
  • flavonoidi;
  • cannabinoidi minori;
  • altre sostanze vegetali.

Di conseguenza non conserva il fitocomplesso naturale della cannabis.

Questa caratteristica lo distingue nettamente dagli estratti Full Spectrum e Broad Spectrum.

Perché i flavonoidi stanno attirando così tanto interesse?

Per molti anni la ricerca sulla cannabis si è concentrata quasi esclusivamente su CBD e THC.

Negli ultimi tempi l’attenzione degli studiosi si è spostata anche verso altri componenti della pianta, tra cui proprio i flavonoidi.

Il motivo è semplice: la cannabis è una delle piante medicinali più complesse conosciute e contiene oltre 500 composti naturali, molti dei quali ancora poco studiati.

Le cannaflavine A, B e C rappresentano uno degli aspetti più promettenti della ricerca futura, anche se le evidenze disponibili sono ancora limitate e prevalentemente precliniche.

Serviranno ulteriori studi sull’uomo per comprendere con maggiore precisione il loro ruolo.

Conclusione

I flavonoidi sono una vasta famiglia di composti vegetali presenti in migliaia di piante e alimenti. Nella cannabis contribuiscono al colore, al profilo aromatico e, insieme a cannabinoidi e terpeni, fanno parte del complesso fitocomplesso naturale della pianta.

Tra i più interessanti troviamo le cannaflavine, flavonoidi quasi esclusivi della cannabis che stanno attirando crescente attenzione nella ricerca scientifica.

Sebbene alcuni studi suggeriscano possibili proprietà biologiche interessanti, le evidenze disponibili sono ancora preliminari e non consentono di attribuire effetti terapeutici certi.

Se desideri beneficiare della composizione più completa della pianta, un olio CBD Full Spectrum rappresenta generalmente la soluzione che conserva il maggior numero di composti naturali, compresi flavonoidi, terpeni e cannabinoidi minori.

FAQ

A cosa servono i flavonoidi?

I flavonoidi svolgono numerose funzioni nelle piante: contribuiscono alla protezione dai raggi UV, allo sviluppo dei colori e del profilo aromatico. Nell’alimentazione sono studiati soprattutto per le loro proprietà antiossidanti. Nella cannabis fanno parte del fitocomplesso e potrebbero contribuire all’effetto entourage, ancora oggetto di ricerca.

Quali alimenti contengono più flavonoidi?


Tra gli alimenti più ricchi troviamo: agrumi, frutti di bosco, tè verde, cacao, cipolla rossa, mele e uva. Una dieta ricca di frutta e verdura garantisce generalmente un buon apporto di flavonoidi.

I flavonoidi della cannabis fanno effetto come il THC o il CBD?

No. I flavonoidi non sono cannabinoidi e non sono psicoattivi. Non producono gli effetti associati al THC e non agiscono come il CBD. Sono invece considerati componenti del fitocomplesso della pianta e potrebbero contribuire, insieme ad altri composti, alle caratteristiche complessive dell’estratto.

Cosa sono le cannaflavine?

Le cannaflavine A, B e C sono flavonoidi presenti quasi esclusivamente nella cannabis. Attualmente sono oggetto di studi preliminari che ne stanno valutando le possibili proprietà biologiche, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprenderne pienamente il ruolo.

Che differenza c’è tra flavonoidi e terpeni?

I terpeni sono principalmente responsabili del profumo e dell’aroma della cannabis, mentre i flavonoidi contribuiscono soprattutto al colore, alla protezione della pianta e, in parte, anche al profilo aromatico. Entrambi fanno parte del fitocomplesso naturale della cannabis.

L’olio CBD contiene flavonoidi?

Dipende dal tipo di estratto. Gli oli CBD Full Spectrum e, generalmente, anche quelli Broad Spectrum conservano parte dei flavonoidi naturalmente presenti nella pianta. Il CBD Isolato, invece, contiene quasi esclusivamente cannabidiolo puro e non conserva il fitocomplesso originario.

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